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Luis H. A. Pozzo Ardizzi

Scrittore, Giornalista e Poeta. (1901-1965)

Nacque a Saavedra, provincia di Buenos Aires (Argentina), il 13 agosto 1901 e morì nel dicembre 1965. Fu una figura di spicco del giornalismo argentino della prima metà del XX secolo.

Carriera Giornalistica

  • Giornale La Razón (1924-1932): Lavorò come Capo delle Notizie Marittime. Fu inviato speciale dello stesso giornale a Rio de Janeiro, Brasile, in occasione del naufragio del piroscafo "Principessa Mafalda" e a Ushuaia, capitale della Terra del Fuoco, in occasione dell'affondamento del "Monte Cervantes".
  • Giornale La Prensa (1932-1951): Fu redattore e inviato speciale di questo giornale in Paraguay, durante la Guerra Paraguayano-Boliviana (Guerra del Chaco).
  • Istituzionale: Fu Vicepresidente del Circolo della Stampa (1949-1951).
  • Casa Editrice Atlántida: Nel 1952 entrò a far parte della redazione della casa editrice e collaborò a diverse pubblicazioni.
"Il suo stile di intervista era caratterizzato dall'omissione deliberata delle domande del cronista (rappresentate da puntini di sospensione racchiusi tra due punti interrogativi) e dalla trascrizione delle risposte che, in ogni caso, le danno per scontate."

🎙️ Intervista Storica

Luis realizzò una celebre intervista al presidente argentino, Hipólito Yrigoyen, nel 1930. (Fonte: El Hogar, N° 1078).

Vedi Documenti e Trascrizione
Luis H. A. Pozzo Ardizzi
Luis H. A. Pozzo Ardizzi.
Dati Genealogici:

Bibliografia e Opera Letteraria

Di seguito, l'inventario della sua opera pubblicata:

Copertina: El hombre de la calle Florida
"El hombre de la calle Florida"

(1ª edizione 1944 - Racconti umoristici).

📖 Vedi Indice del libro
  • Credo
  • El hombre de la calle Florida
  • Reflexiones del caballo de la calesita
  • Joan Crawford en un pueblo de La Pampa
  • Lamentaciones de una perra abandonada
  • La transmisión del mando presidencial...
  • ¡100.000 Pesos por el Gran Campeón!
  • Diario de una niña moderna
  • El caballo de plaza contra el H. P.
  • Irrealidades imaginativas de una curiosa necrópolis
  • ¡Que se prohiba la moda del nonato!
  • ¡Yo maté al cerdo!
Copertina: Hombres del surco
"Hombres del surco: (Semblanzas de agricultores)"

(Editorial Raigal, 1955, 112 pagine).

"Questo libro traccia profili di primitivi eroi della nostra agricoltura o racconta fatti che appartengono alla 'piccola storia' di quell'industria madre argentina."

Copertina: Guillermo Brown
"Guillermo Brown"

(Editorial Atlántida, 135 pagine, 1950).

  • "Adelante Señores, Bar automático" (Editorial Viau y Zona, 153 pagine. 1929).
  • "A través de mi lupa" (Sfilata di uomini e donne celebri).
  • "Buenos Aires en pijama" (Appunti, glosse e riflessioni umoristiche, 1949).
  • "De la vida diaria" (Racconti).
  • "Divagaciones de un loco suelto" (Racconti umoristici. Editorial Viau y Zona, 1928).
  • "El corazón de la Boca" (Autore Benito Quinquela Martín, collaboratore Luis Pozzo Ardizzi). Intervista al pittore - Editorial O. Cruzeiro, 1959, 8 pagine. In Evidenza
  • "Hace treinta años que Irigoyen se batió con de la Torre" (Uno dei padrini, il dottor Carlos F. Gómez, racconta alcuni dettagli del duello) - (Daws, Carlos Guillermo, compilatore) - Racconti.
  • "La Escena, año XV, n.725" (Scritto insieme a Segundo B. Gauna, 1932) - Teatro: opera in due atti.
  • "La moral de don Filántropo" (Racconti umoristici. Editorial Gráfica Comercial, 1925).
  • "Motivos del niño" (Versi, 1952).
  • "Ricardo Rojas odia la mecánica" (Daws, Carlos Guillermo, compilatore) - Interviste.
  • "Transparencia" (Edizione Cooperativa Impresora y Distribuidora Argentina, 1959, 67 pagine).

Teatro e RadioTeatro

Direttore di compagnie teatrali radiofoniche, la sua opera si basava su tematiche politico-sociali.

Compagnia Juventud (1947)
La compagnia "Juventud", quando nel 1947 rappresentavano "E loro giurarono", di Luis Pozzo Ardizzi e Santiago Benvenuto (Adalberto Campos).
  • "Y ellos juraron"
    (Scritta con Santiago Benvenuto). Rappresentata nel 1947.
  • "Soy Judío"
    Trasmessa da Radio del Pueblo. Il ruolo protagonista era affidato a Adalberto Campos e la canzone era interpretata da Teresita Padró (che imparò le parole in yiddish foneticamente). Successivamente rappresentata al cinema-teatro Fenix (angolo di Av. Rivadavia e Pergamino, Floresta) con i biglietti esauriti una settimana prima del debutto.
    Fonte: Libro "El barrio de La Floresta" di Emilio Vattuone.
  • "El ciego que habló con Dios" (Radiodramma)
    (Con la recitazione di Alfredo Sahdi, l'attore nomade della Patagonia).
  • "Y... ¡viva la muerte!" (1932)
    (Opera in due atti, scritta insieme a Segundo B. Gauna).
  • "El negro que tenía el alma blanca" (Radiodramma)